Testimonianze
09VieillePoupee


63) maggio 2017
cara Daniella,
 
sono M, ho partecipato al gruppo di costellazioni del 28 maggio a torino.
sono quella che è tornata a  posto al mattino e ha lavorato al pomeriggio.
vorrei dirti che è stata una esperienza intensa e importante. e che mi riesce difficile tradurre in parole come sia cambiata la qualità della mia sensibilità.
Ogni giorno si mostrano degli aspetti che non avevo considerato, o che vedevo in modo diverso, molto più legato alla paura , all’insicurezza della sopravvivenza.
 
ho un fondo di gioia sul quale tutto avviene, tutto si posa, che non ricordo di avere provato in passato per più di qualche minuto.
... e mi sento, finalmente MI – SENTO , mi sento “io”con tutte le mie parti solide, liquide, aeree, e riesco a distinguermi anche nell’appartenere. questo mi da un senso di me che ho cercato per tanto tempo!
 
sono arrivata tardi a questa comprensione, ma chissà perchè proprio ora...?
 
voglio ringraziarti  per il MODO in cui conduci le costellazioni, e per quante volte hai ripetuto le cose importanti, perchè si imprimessero in noi.
.  hai dato con la stessa intensità e presenza fino all’ultimo minuto, e in questo c’è amore.
 
grazie , ancora.
dimmi se mi hai identificato, ... se no ti mando una foto...!
 
buona vita! M.


62) marzo 2017
Da quando ho iniziato questo percorso con Daniella Conti la mia vita non smette di donarmi nuovi sguardi e diverse prospettive...
Consiglio a tutt@ di sperimentare almeno una volta questa profonda esperienza!

F.F.

61) Novembre2016
Ciao cara Daniella,

sono G... e ci siamo conosciute alla giornata delle costellazioni familiari il 6 novembre a TOPOS a Torino.
Ero insieme al mio compagno A......
Ti ricordi di me? Ho fatto il lavoro sulla mia famiglia, sulla prima donna di mio papà (mia mamma) e sulla sua seconda moglie e poi abbiamo finito la costellazione insieme al mio compagno che è entrato nel lavoro.

Ho aspettato un pò prima di scriverti, come suggerito da te.
Ci tengo molto a ringraziarti per l'intenso lavoro che ho avuto la possibilità di fare e per tutta la giornata.
Ciò che mi porto più nel cuore e che ho piacere di condividere è questo: durante la costellazione io sento sia successo proprio ciò di cui avevo bisogno senza che noi ci parlassimo prima! Perché io ora mi sento davvero pronta per costruire una relazione sana ed equilibrata. In quel momento mi sentivo molto presente e infatti ricordo bene le sensazioni ma non tutte le parole che ho detto, ma dentro di me avevo proprio la sensazione che io stavo scegliendo di vivere la relazione che volevo aprendomi all'altro e cercando di far sì che l'altro si aprisse a me.
E' successa una cosa molto molto importante ed essenziale, perché mentre io lo guardavo negli occhi e parlavo ad A... stavo parlando alla sua anima, le nostre anime si parlavano e questo mi ha dato molto coraggio e molta emozione perché io so che le nostre anime hanno ben chiaro cosa vogliono e che strada prendere.
Quindi ancora grazie perché ho avuto la possibilità di ritrovarmi con la sua anima e grazie al lavoro fatto con te ho potuto sentire quanto ora io mi sento davvero pronta per andare verso una nuova relazione, una relazione consapevole, "quantica".
E' successa una cosa molto bella perché il martedì dopo la costellazione, quindi l'8 novembre, io ho avuto una crisi, ma l'ho gestita in modo diverso e sono riuscita finalmente a dire ad A....di aver bisogno di lui, quel bisogno che ci hai fatto toccare tu, quel "per favore".
Grazie ancora.

Ora quello che sento è che a livello di anime è davvero successo qualcosa, ciò che ti chiedo è come poter mantenere questa PRESENZA che tutti e due abbiamo sentito durante il lavoro mio, ma anche degli altri, questa naturalezza che ci permetterebbe in modo molto più veloce e fluido di andare verso i nostri obiettivi e di sentirci insieme?
Perché in quella presenza io sentivo che non eravamo forzati, che eravamo insieme ma senza essere dipendenti e che potevamo contare l'uno sull'altra, pronti per la nostra vita insieme; insomma sentivo che eravamo davvero una forza.
Noi che siamo due artisti, ad ora abbiamo molte cose in comune sotto molti punti di vista e, nella situazione di ora è come se alcune cose fossero bloccate da resistenze che, durante la costellazione io sentivo che si stavano sciogliendo, sentivo che c'era un campo di possibilità fruibile per noi.
Poi la Vita, nella sua giustizia, mette di fronte ancora situazioni che ci tengono un pò legati, uno da una parte, una dall'altra e che ci consentono di andare verso quella che sentiamo essere la nostra vita, ma più lentamente.
Mentre l'energia che si è creata in quell'occasione è proprio quella di cui io sento il bisogno durante le varie fasi della nostra vita quotidiana; quell'energia che fa crescere continuamente, quell'energia che mi fa davvero sentire pronta ed allineata.
Lì, durante la costellazione io sapevo che qualunque cosa sarebbe successa, io sarei stata pronta da riuscire a gestirla.
Alla luce di quello che è stata la costellazione, tu sapresti suggerirmi qualcosa da poter fare quotidianamente per poter alimentare sempre più quella PRESENZA e quella facilità nel guardarci negli occhi in quel modo così puro, con così tanta pazienza, pur avendo la sensazione di essere molto radicati e due esseri indipendenti e responsabili?


Grazie per ora e nell'attesa di una tua gentile risposta ti mando un abbraccio e ancora un grazie.
A presto,

60) Settembre 2016
Cara Daniella,
ancora grazie per la domenica trascorsa insieme.
Ho lasciato passare un poco di tempo prima di scriverti per lasciare decantare il moto di emozioni che mi ha travolta.
Ho iniziato a leggere L’amore dello spirito ed anche Riconoscere ciò che è che già avevo, una lunga intervista al Prof. Hellinger, di carattere più divulgativo.
Continuo a riflettere e a pensare se cominciare questo cammino con impegno e responsabilità, seguendoti innanzitutto in Costellazioni che conduci in Italia e questo sia per sciogliere i miei nodi che, per quanto evidenti alla mia ragione, ancora bruciano, sia perchè ho capito che colui che guida non può condurre oltre dove è arrivato lui stesso.
Intanto mi sto concentrando sull’attività che Daniela ed io vogliamo portare avanti insieme: ci stiamo mettendo impegno e determinazione entrambe.
Continuo a camminare su questo percorso di lettura e intanto mi metto come tappa di arrivare a gennaio alla tua prossima Costellazione qui con una consapevolezza maggiore.
Ti ringrazio ancora per avermi aperto una strada di comprensione di me e degli altri che non credevo di avere.
Claudia


59) maggio 2016
Ciao cara Daniela, ho partecipato alle costellazioni a Palermo a Colori di Luce e desideravo dirti quanto e' stato bello tutto, il gruppo,  le emozioni che ho provato...in me a attraverso gli altri...dopo mi sono sentita leggera ...una leggerezza interiore infinita ed inspiegabile...nei giorni seguenti..tantissimi sogni ...ho sognato dopo tantissimi anni mia madre e mio padre che si tenevano la mano..una cosa bella a livello onirico una bella sensazione interiore..ho la consapevolezza che qualcosa e' mutato...dentro di me...ancora la strada e' lunga ci sono tante cose che voglio ancora affrontare..e non vedo l'ora di poterle rifare . Quando torni a Palermo? Grazie ancora . Un bacio e un abbraccio con il cuore.
Lorella

58) aprile 2016
Buongiorno Daniella,
più di un mesetto fa ho partecipato alle costellazioni a Torino e sono la ragazza slovacca che ha messo in scena le sue malattie (endometriosi / cisti...) ed abbiamo scoperto che ho "perso la mia patria" :-)
Prima di venire alle costellazioni avevo ogni giorno dei problemi ginecologici, dopo la costellazione per circa 2 settimane mi è successo tutto e di più (tra le perdite, cistite, candida ecc) e dopo quest 2 settimane ho vissuto il mese scorso senza un minimo problema di salute e con grande tranquillità :-)
Immagino che quelle 2 settimane dove ho avuto praticamente tutte le possibili cose femminili era una specie di "pulizia" dopo la costellazione.. ma ora sto bene e ne sono così felice che te lo volevo proprio scrivere :-)
Speriamo procede così e non ritorno più "indietro" :-)
Grazie ancora,
Ciao,
B.


57) Maggio 2015
Ciao Daniele volevo solo inviarti un saluto e dirti che le costellazioni sono ogni volta un'esperienza rara...ed il bello è quello che si sente i giorni successivi. Mi sento rafforzata da domenica...forse tutte le mie lacrime hanno lavato i miei dolori. Buona serata e spera che ti sia piaciuta la musica di sabato al caffè.


56) Aprile 2015
Carissima Daniella, grazie sempre per il tuo splendido lavoro con le costellazioni! Io sono molto grata e fortunata, pur non spettandomi mai eventi eclatanti ogni volta accade qualcosa di straordinario gia pochi giorni dopo! Certamente non pitrai ricordare che due anni fa alle costellazioni di settembre lavorammo proprio sulla mia famiglia, il mio problema riguardava un fratello che si era allontanato molto dalla famiglia. Venne fuori che era irretito con tre fratelli mai nati. La costellazione fu molto bella e intensa. Ebbene i primi giorni di ottobre, regalò a mia madre un compiuter " così ci connettiamo namma" disse proprio cosi. Lui vive all'estero e da allora è stato un po piu regolare nel farsi sentire. È stato qui per qualche giorno recentemente e dopo le costellazioni di domenica scorsa addirittura mi ha mandato un messaggio di buongiorno con una foto!!! Miracolo!!!
A.R.


55) Marzo 2015
Ciao, sono G.., la prima che ha costellato domenica, quella che ha portato il problema di sua figlia.  Innanzitutto ti ingrazio perchè la giornata è stata davvero molto bella. Il gruppo ha donato molto calore e tu hai saputo davvero condurre molto bene le energie che c'erano fra noi, aiutandoci a creare un'armonia non comune. Inoltre, ti confiderò che avevo già partecipato ad altre sessioni di costellazioni ma tu spiegando molte cose, aiuti molto a trovare dentro di se molte risposte. Grazie
Poi volevo dirti una cosa che mi ha davvero colpita. Lo so che non bisogna parlare delle costellazioni e io non ne parlerò, ma è successa una cosa che ho bisogno di condividere.
Oggi ho sentito la necessità di parlare della costellazione con il mio ex marito, perchè lui negava che ci fosse qualcuno nella sua famiglia che fosse stato escluso mente invece nella costellazione era chiaro che ci fosse. Io avevo pensato ad uno zio del mio ex marito che, in realtà, però, pensandoci, è morto quando mia figlia era già nata. Poi, parlando con lui è tutto diventato chiaro ed è riaffiorato un ricordo: un giorno di alcuni anni fa in una conversazione con i miei ex suoceri è uscito che mio suocero aveva obbligato mia suocera ad abortire un terzo figlio ( sarebbe nato dopo il mio ex marito) con la scusa che non potevano mantenerlo. Cosa che mia suocera non ha mai perdonato e di cui non aveva mai parlato con nessuno. Tant'è che neppure il mio ex marito ne era a conoscenza fino ad allora. Era un bimbo nascosto alla memoria perchè il solo ricordarlo faceva troppo male... Ora sono certa che quella creatura dimenticata fosse lui. Tutto mi è sembrato chiaro, finalmente. Tra l'altro, quando domenica mia figlia è tornata a casa, mi ha chiesto cosa era cambiato perchè sentiva "un'aria differente". Ho interpretato il tutto come se davvero fosse successo qualcosa di risolutivo nella costellazione. Non so se solo questo è sufficiente. Ma è certo che questo è già un grande aiuto e ti ringrazio per il tuo lavoro.
A presto e grazie. Ti mando un fortissimo abbraccio. Grazie Daniella
Un abbraccio anche alla tua cagnina ( è femmina, vero?)


54) Marzo 2015
ciao daniella.
ci vediamo domenica al gruppo, prima della pausa estiva...
Dopo l'ultimo gruppo, dove sono stata messa in causa ad affrontare "la paura" è come se non avessi più paura di nulla!!
Neppure di DIRE quello che penso a tutti.
Un gran cambiamebnto per me.
Gli altri, abituati a vedere una Paola funzionale al mantenimento del proprio Equilibrio (status quo) , sono spiazzati!
Non si aspettano che, CON CALMA dica loro ciò che penso di Me in una dinamica di relazione dove "l'altro" e coinvolto.
Incredibile ma vero.
Non ho più paura a DIRE.
un abbraccio
P.T.


53) Lucca Febbraio 2015
Lo so che non si può commentare, ma il mio è più un esprimere come anche durante le Costellazioni ho sentito di aver toccato il misterioso fil rouge incontrato in altre esperienze. Lettura, rebirthing, scrittura, teatro, film.
E poi mi dispiace ma come grafomane non potevo esimermi. E' come parlare per me. ;-)
Grazie ancora, Stefano
E' impossibile descrivere un'esperienza come le Costellazioni familiari. E del resto non è neppure richiesto. Anzi è espressamente consigliato di non parlare di ciò che si prova. Di non razionalizzare e quindi cercare di definire, delimitare, ingabbiare, raffreddare ciò che passa. Credo anche per non limitarne gli echi. E comunque come sintetizzare un confluire di discipline e pratiche che vanno dalla fisica quantistica a Jung, dalla sincronicità alla sindrome degli antenati? E' un Viaggio particolare in un tempo e uno spazio in cui le definizioni comuni si perdono. In cui si sfiorano altre dimensioni. Sottili eppure risuonanti in noi. Perciò assimilo il viaggio odierno a quello di Interstellar, in cui gli umani allo stremo sono costretti a scelte ultime. Devono lasciarsi tutto alle spalle e procedere verso l'Ignoto per trovare nuovi mondi dove evolversi. Perciò nel farlo devono fidarsi di gravità e velocità che piegano tempo spazio aprendo nuove dimensioni, come teorizzato dalla fisica quantistica, ma anche dell'Amore che ha gli stessi effetti. Un film, forse il primo, che si basa su quella confluenza fra scienza e mistica che è sempre più attuale. Anche se in realtà è un Ritorno. Perchè nei tempi antichi sentirsi parte di una Teoria del Tutto era la normalità.
"Bisogna lasciarsi qualcosa alle spalle" (Cooper)
"Amelia Brand: L'amore non è una cosa che abbiamo inventato noi. È misurabile, è potente. Deve voler dire qualcosa.
Cooper: L'amore ha un significato, sì. Utilità sociale, solidarietà, allevare bambini...
Amelia Brand: Amiamo persone che sono morte. Qui non c'è un'utilità sociale.
Cooper: Non c'è.
Amelia Brand: Forse vuol dire qualcosa di più, qualcosa che non possiamo ancora afferrare. Magari è una testimonianza, un... un artefatto di un'altra dimensione che non possiamo percepire consciamente. Io sono dall'altra parte dell'universo attratta da qualcuno che non vedo da un decennio, una persona che forse è morta. L'amore è l'unica cosa che riusciamo a percepire che trascenda dalle dimensioni di tempo e spazio. Forse di questo dovremmo fidarci, anche se non riusciamo a capirlo ancora".


52) gennaio 2015
Salve sono Angela! Da tanti anni ormai, come le ho anche accennato, ho intrapreso un percorso di conoscenza interiore per cercare di superare certi miei problemi. È stato bello potere inserire in questo percorso anche l'esperienza della costellazione familiare che intendo ripetere perché è tanto il desiderio di capire e trovare pace. È stato utile veramente per me! Le volevo chiedere in attesa di un nostro eventuale prossimo incontro, cosa sia secondo il lavoro suo e di Hellinger, la Paura della solitudine! Cos'è insomma questa paura? Ha a che fare con la mancanza di autostima? Mi piacerebbe capire se è così gentile. Fiduciosa di una sua delucidazione, le porgo affettuosi saluti.
Angela D.


51) gennaio 2015
 Si chiamava Lorinda. Morì a quattro anni, forse, mese più mese meno, a chi posso chiedere ormai, date e ricordi su di lei?
Nessuno la ricorda più’, morto suo padre, morta sua madre, morto l’unico fratello, ogni tanto un mio fugace pensiero ,sono la nipote che non l’ha mai conosciuta e quando vado a trovare mio padre, suo fratello, nella nostra tomba di famiglia in quel piccolo cimitero di un piccolo paese calabrese, ogni tanto guardo verso il suo loculo. La penso e trovo sempre singolare che solo una piccola luce su  un ossario segni che lei sia passata su questa terra. Doveva essere il 1923 quando nacque, mio padre era del ’21 ed era il primo figlio, il maschio.
Lei credo che sia sempre stata un poco in ombra, zia Giulia, sua cugina, la ricorda una bambina bella e vivace, ma chi muore giovane merita nel ricordo almeno questo : bellezza e vivacità, quindi non  la considero una testimonianza attendibile a quasi 70 anni dalla sua morte.
 La morte di un bambino non era eccezionale al tempo, la mortalità infantile nelle campagne meridionali era alta. Mia nonna ebbe mio padre a 21 anni e  ,presumibilmente, mia zia Lorinda a 23 e non ebbe altri figli.
 Morta la bambina , mio padre divenne il suo unico figlio e concentrò su di lui tutte le sue energie materne, senza apparentemente viziarlo e senza soffocarlo.
 Un raro esempio di equilibrio materno.
Da vecchia piangeva ancora ricordando la sua bambina, la Benedetta ,come la chiamava lei,  un dolore sobrio, ma che si capiva non retorico, la vita fluiva , si rinnovava nei figli del suo unico figlio.
E non si poteva ne si doveva impiegare l’immaginazione nell’ipotesi di una vita non spezzata dalla morte. Io ci pensavo spesso invece, già malata dalle biforcazioni , dalle svariate scelte che  la vita da o nega, e se mio padre avesse continuato ad  avere una sorella? Se non fossimo stati gli unici nipoti di mia nonna e mio nonno?
 E se i miei ipotetici cugini non mi fossero piaciuti? E avrebbero fatto studiare anche Lorinda? E a chi sarebbe andata in sposa?
 Mi sarei chiamata Clorinda io se lei non fosse morta? Ora mi rendo conto di aver pensato molto a lei da bambina.
Ero molto curiosa di sapere da dove venisse quel nome, insolito in quel contesto familiare e sociale, nessuno tra le donne della famiglia  si chiamava e si chiama Lorinda, a me venne attribuito il nome Clorinda modificandolo perché’ il nonno non volle che si ripetesse il destino della figlia e nel nome, in quel nome si annidava  la sfortuna.
 Non che il nome Clorinda mi abbia regalato una vita di grande gioia e felicità, ma sono sempre stata grata a mio nonno della delicatezza verso quel piccolo esserino che sono stata.
 La seconda figlia femmina di mia madre, una vergogna che si poteva riscattare acconsentendo ad un nome estraneo .
Non ho foto di questa zia Lorinda, nessuna testimonianza visiva, obiettiva come potevano essere le foto di inizio secolo, solo il ricordo di mia nonna che la descriveva castano chiara, una bambina sana, con un appetito robusto, una bambina che le viveva accanto felice, senza darle troppi fastidi, una bambina all’ombra di questo fratello delicato e bisognoso di tante cure, mio padre.
Lui sarebbe morto a 83 anni, dopo una vita lunga , a volte felice e a volte no come sono in genere quasi tutte le vite, ma vivendo dopo malattie spesso complicate, come la polmonite senza antibiotici, fatale a molti suoi coetanei in quegli anni.
 Lei muore a quattro anni di una strana e rara malattia, il favismo.
Era sopravvissuta , forse indebolita  nel suo sistema immunitario, ad una caduta nel focolare di casa. Anche questo incidente domestico non era infrequente in quegli anni,  la mia nonna materna aveva perso in questo modo una figlia, Maria, ma 16 gravidanze e otto figli viventi da crescere forse avevano attutito il dolore di una figlia persa così. Mia nonna paterna le aveva curato , dopo la caduta nel fuoco,   le ustioni. A distanza di qualche trentina d’anni parlava dei  ricci della figlia e della sua pelle nuova, liscia senza un segno delle braci che l’avevano ustionata come se l’avesse davanti, come se sentisse il tocco della sua pelle sotto le dita.
 Una mattina, Lorinda con , credo, una ragazzina di pochi anni appena più grande di lei, che aveva il compito di guardarla e insieme cucinare e portare il desinare al campo dove lavorava  mia nonna ,si avviò per quella che fu la sua ultima passeggiata. La vedo contenta, allegra di andare a vedere la madre e il padre lavorare intuiva che la madre fosse più a suo agio nei lavori dei campi che non in quelli domestici, conosceva la forza della madre , la dolcezza ferma delle sue mani. Andarono quindi ,allegre o forse imbronciate, chi potrà  mai più dirlo, e passarono  attraverso un campo di fave in fiore. Iniziò, la bambina, a respirare male, gli occhi le lacrimavano, si lamentò piano , quando arrivò al campo dove lavorava la madre aveva già la febbre, fu riportata a casa dalla madre , in allarme su un male che non conosceva e dove non arrivava la sua conoscenza di mali infantili. Il nonno rimase nel campo, le malattie infantili non destavano preoccupazioni, le donne sono sempre  troppo precipitose nell’allarmarsi. Nel tardo pomeriggio però anche lui si preoccupò dello stato della figlia e si lasciò convincere ad andare in paese a chiamare il medico perché’ venisse a spiegare cosa aveva colpito la bambina.
 Il medico si rifiutò di scendere, non c’era urgenza, stava giocando una partita al circolo dei nobili, sarebbe andato il giorno dopo, scherzo sui padri apprensivi  che si fanno convincere dalle mogli a prendere sul serio un poco di febbre. Non so se mio nonno provò ad insistere o si lasciò persuadere da tanta sicurezza, forse se avesse spiegato il repentino star male della bambina, se avesse parlato delle difficoltà a respirare, non so neanche se a quel tempo , un medico di paese e senza alcun farmaco utile sarebbe stato in grado di salvarla.
Oggi sarebbe bastata una iniezione di cortisone. La mattina dopo mia zia Lorinda era morta e il medico ne constatò il decesso già avvenuto.
 Non ho mai chiesto e non ho mai saputo dove fosse mio padre al momento della morte della sorella. Probabile che fosse già fuori casa a studiare, in campagna c’erano solo le prime classi delle elementari. E’ probabile che fosse a casa , il tempo delle fave coincide con l’estate. Non parlava mai di questa piccola sorella, dell’impressione della sua morte. Quasi indifferente.  Parlava in maniera dotta del favismo e dell’incidenza statistica sulla popolazione.
 Aveva tenuto sotto attenta osservazione ,noi  da piccole, per ogni forma di allergie.
Una volta, già lui vecchio e stanco della dialisi, eravamo in giro con la macchina, adorava girare e avevano aperto una strada nuova nei dintorni di San Marco , era curioso ancora di tracciati e di nuovi paesaggi, sbucammo davanti al cimitero, gli chiesi se lo infastidiva fermarsi e permettermi di andare a salutare i nonni e se gli seccasse aspettare in macchina.
 Mi disse –no, scendo anche io- e poi disse, con voce  lieve- perché’ dovrebbe darmi fastidio andare a salutare mamma e papà? C’è’ anche la mia sorellina  lì- e c’era in quel vezzeggiativo ,non usuale nel linguaggio e nei modi di  mio padre, una tale carica di tenerezza e di dolore per una perdita di così tanti anni fa che mi voltai sorpresa a guardarlo in viso, io  abituata a stuzzicare ogni mio piccolo dolore, ad ingigantirlo per poi riportarlo alla sua giusta dimensione a prezzo di grandi fatiche ho una ammirazione sconfinata per la sobrietà del dolore, che non esclude la profondità, ma semplicemente è  l’accettazione , non la rassegnazione, di quel che accade.   
Gli chiesi In quella occasione perché’ mai non ci fosse nessun nome sul loculo a quasi ottanta ani dalla morte. Praticamente non mi rispose, mi disse che c’era però la lucina, sempre accesa per lei, sulla lastra e che non c’era stato tempo per una iscrizione. Era impensabile che non se ne fosse mai trovato il tempo, ma non insistetti. Gli anni mi avevano pur, faticosamente, insegnato qualcosa. Che rimane di questa bambina vissuta brevemente?
 Di un riso chiaro che trillava quando la madre le pettinava I capelli? Solo il ricordo in me e forse nei miei fratelli per il suo nome Lorinda che non ha mai avuto spiegazione. Eppure ha respirato , ha gioito , ha pianto , è stata cullata. Come tutti noi ha camminato leggera sulla terra e poi è scomparsa come noi  scompariremo e saremo , forse, ricordati brevemente per un solo particolare, per un nome mai più sentito, per un sorriso o uno sguardo dato distrattamente.
 Clorinda M.


50) Dicembre 2014
Bellissimo risveglio nella luce Mondi in Cammino!
Grazie di cuore alla splendida Daniella Conti per il pomeriggio di condivisione, confronto e amore che ha voluto offrirci ieri per promuovere la forza della vita consapevole, lo sguardo amorevole alle nostre radici che è poi la matrice di ogni origine, anche della nostra felicità.
L.S.


49) Novembre 2014
Ciao Carissima, sono venuta a Torino alle costellazioni per la prima volta il 2 novembre, in base alle scoperte fatte (preso posto di mio fratello mai nato, zio schizofrenico, problemi con mio figlio e il padre,mia madre vittima ora in Alzheimer ma serena) Ho fatto dei cambiamenti stellari ma stanno esaurendo e io ho una Orticaria da due o tre settimane che mi preoccupa. All’inizio ho cambiato voce e modo d’esprimermi e ho visto tutti all’origine quando mi hanno dato la vita e reso madre.. poi le provocazioni per farmi ritornare aggressiva e forte come un uomo mi hanno messo a dura prova .. Cerco di non mollarci ma mi perdo...sai ho trovato anche la tomba di mio zio morto nel 45 è stato bellissimo... Ho  amici uomini che mi vogliono bene e dicono che gli faccio  sentire la vita più piacevole.
Soprattutto con uno che tra l’altro mi ha accompagnato li è ora il mio nuovo “fidanzato” e forse ci facciamo del Bene ..   E adesso mi gratto , vado dal dermatologo o cosa .. Sono penosa ho ancora tanto da imparare e rivelare a me stessa .. Un abbraccio e ti voglio bene come il bene che mi hai dato..
L.C.


47) Novembre 2014
Cara Daniella,
sono M. L. Ho partecipato alla giornata delle costellazioni familiari, domenica 2 novembre a Torino. Sono la giovane ragazza di 24 anni!
Le scrivo innanzitutto per ringraziarla: un grazie profondo e sincero per la sua sensibilità, la sua onestà nel raccontarsi e la sua spiritualità che  abbraccia calorosamente le anime di chi è pronto.
Sento che non mi ha chiesto di costellare la mia vita perchè in quel gruppo di donne c'era chi aveva più bisogno di me di capire e di sciogliere. Riconosco che, nonostante sia molto giovane ho già sciolto tanti nodi; la mia anima fin da adolescente mi ha spinta alla ricerca di significati, di sensi e di esperienze.
Domenica ero li con voi perchè è stato il mio attuale fidanzato a regalarmi per il compleanno la giornata di costellazioni familiari. Forse sarà banale, ma domenica ho compreso fino in fondo che se lui mi ha fatto il regalo di essere li è perchè, dopo tanti partners sbagliati che altro non sono stati che ripetizioni necessarie della mia storia familiari, oggi io c'è l'ho fatta.
La mia anima era li con voi perchè aveva bisogno di comprendere le ragioni antiche del mio problema di salute. Come ho raccontato, nel 2011 si è formato un edema nella vagina e non è più guarito. Questo edema è comparso mentre ero in una relazione terribile che ha ucciso tante parti di me e della mia femminilità. Relazione con un uomo che assomigliava sorprendentemente a mio papa' che mi ha abbandonata tanti anni fa. Mentre domenica parlava, ho avuto un vero e proprio insight che mi ha permesso di collegare i pezzi: la mamma di mio papà è morta durante il parto per un edema polmonare e la mia bis nonna è stata violentata e poi assassinata da un delinquente nel 1997. Due donne nella mia storia morte per la loro sessualità, per essere donne. Ora ho capito perchè da quando ho questo edema la mia vita sessuale è molto difficile: ho interiorizzato il messaggio che la sessualità uccide ed è per questo che il mio corpo ha deciso di interrompere il mio desiderio sessuale. Lo sta facendo per difendermi. Ma io ho la MIA storia: durante il parto anche la mia mamma stava per morire, ma alla fine ci  siamo salvate entrambe.Ho cosi spezzato una lunga catena di generazioni. Ora devo imparare a guardare davvero il paesaggio e smettere di guidare il treno.
In attesa di una sua risposta,
la ringrazio anticipatamente.
A presto.
Un abbracccio.


46) data persa
Condivido con te alcune cose in attesa di riabbracciarti ad ottobre e continuare il percorso di crescita. Proprio la settimana scorsa ho avuto l'ennesima prova di quanto per me siano stati utili gli anni di costellazioni non solo per quello che da sole agiscono, ma per quanto ho imparato.
Nei giorni scorsi è mancata la mia nonna materna (92 anni) con la quale non avevo più rapporti da circa 8 anni come con tutto il resto della famiglia da parte di mia mamma (che ho perso a 11 anni); in questi anni a poco a poco ho aperto abbastanza mio cuore verso la famiglia ma chiaramente il loro è chiuso verso me. Ho potuto vedere chiaramente nelle dinamiche quanto avevo visto nella seduta individuale di un paio di anni fa; e mi è stato molto utile per spiegare comportamenti che razionalmente non sono comprensibili e che diversamente mi avrebbero fatto soffrire. Per questo ancora una volta ti ringrazio infinitamente per l'opportunità che mi hai dato in questi anni e che continui a darmi: vedere che ognuno fa quello che può con i mezzi che ha. Io come loro sono servizio della vita.
Per il resto la mia vita è in movimento e ne sono contenta anche se con un pò di difficoltà cerco di fluire con quello che c'è e con quanto la vita porta.
Ti abbraccio forte e spero che tu stia bene e nella gioia.
E.


45) ottobre 2014:
Massimiliano Andreoni
Crescere fiduciosi accogliendo il passato che ci limita. Danielle Conti ce ne parla e domani ci offre un gruppo di Costellazioni Familiari. Io ci sarò.....l'ho provato....e ne sono uscito trasformato!!! ‪#‎ilpassatovaaccoltononreciso‬.
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44) Giugno 2014
Buongiorno/ciao Daniella,
mi chiamo Paolo ed ho fatto le mie prime costellazioni familiari con te a Torino domenica 8 giugno.
Per intenderci, io ero quello che aveva il nonno morto subito dopo l'armistizio della 2a guerra mondiale...
Non credo ricorderai, ma questo non è importante/significativo.
Ho avuto la fortuna di essere invitato dai cugini di Bologna (il ramo materno era ed è emiliano) per la
cena dei cugini, e volevo, dopo le costellazioni, conoscere meglio quel ramo familiare, e vorrei raccontarti
questo evento.
Mio nonno di Bologna aveva 10 figli, e purtroppo faceva parte del partito fascista. E' stato giustiziato pochi
giorni dopo  l'armistizio.
La mia cugina più "anziana", Patrizia, si è presa il compito di fare l'albero genealogico di tutta la famiglia.
Premetto che io non ho quasi mai visto mia cugina Patrizia (che ha sempre abitato a Reggio Emilia),
nè avevo sue notizie, quindi non ci sono state contaminazioni...
Lei si è sposata 33 anni fa (felicemente lo è tutt'ora),
ed ha avuto una figlia, che ha chiamato Susanna (nome non comune in Emilia).
Io ho avuto una figlia nel 2002 e l'ho chiamata Susanna (nome non comune ad Alba, dove abito).
Susanna di Patrizia ha avuto come difetto dalla nascita la pronuncia della lettera S;
la mia Susanna ha avuto dalla nascita il difetto della pronuncia della lettera S!
Mia cugina Patrizia è nata il 16 settembre,
mia figlia Susanna è nata il 16 settembre.
Volevo segnalartelo, perchè 1 è un caso, 2 una coincidenza, 3 il destino!
Mia figlia riceve, dal primo figlio di mio nonno, il passaggio del testimone...
3 settimane esatte dalla costellazione ho lasciato Giovanna, il mio primo vero amore, conosciuto dopo la
separazione, con cui ci sono stati molti punti in comune di carattere inconscio!
Magari cose stupide, ma alcuni segni sul rispettivo corpo speculari, intesa perfetta come se ci fossimo sempre conosciuti,
numerologia di entrambi fatta di 5, 7 e 9.
La targa della sua auto ha come numeri 579, io sono nato il 5 7 59.
Peccato che non fossimo sulla terra destinati a condividere la vita "normale" (io sono un gran rompiballe).
Scusami se magari questo non ti interesa molto, ma volevo chiudere il percorso iniziato con te a Torino, e
ri-partire con una vita nuova, spero di farcela, anche senza Giovanna!
Buona estate.
P S
Alba


43) Maggio 2014
Volevo scriverti ieri, ma lo faccio oggi, e nello scriverti c'è già un grazie che mi sgorga dal cuore
Oggi, esattamente 36 anni fa, finiva “l’esperienza” di vita terrena di mia mamma, Giancarla.
Forse per la prima volta questa giornata non mi sembra un giorno così tremendo, di sofferenza e soprattutto di tanta rabbia come mi è accaduto fino a pochi mesi fa.
Merito di tanti strani incroci della vita, sicuramente di alcune persone, sicuramente dell’aver conosciuto l’esperienza dei gruppi sulle Costellazioni Familiari. Proprio ieri, un altro caso/destino della vita, ho partecipato ad un altro di questi gruppi, ed è stato davvero potente, come l’altra (la prima volta).
Ho imparato, o forse mi hanno solo ricordato, proprio ieri, che nessuno di noi è separato dai nostri morti, né da niente di tutto ciò che ci ha preceduto sulla terra,  e che siamo tutti in risonanza di ciò che è stato sofferto prima di noi e se lo soffriamo di nuovo non è per espiare ma per “liberarci”, per superare.
L’importante è averne coscienza.
Bert Hellinger ha scritto che l’umanità si divide in due:
·          Chi è in pace con la propria madre
·         Chi non è in pace con la propria madre
…e tu hai aggiunto che lo si vede dal viso...
Ecco, forse, oggi, così tanti anni dopo, quasi una vita dopo, sento di iniziare ad esserlo in pace con mia madre.
Che dire ancora? Altre cose buffe o forse stupide. Per anni, forse per aumentarne il dolore, ho legato questo dolore al rapimento Moro (era stato rapito lo stesso giorno che mamma fu portata in ospedale per non tornarne mai più ed era morto 4 giorni dopo), ora non più.
Se non avessi dei progetti in scadenza forse oggi andrei anche a trovarla con un bel fiore, un fiore mio, magari lo farò giovedì.
Oppure aver pensato, buffo o forse stupido, che il 5 maggio del 2002, quando l’Inter perse un incredibile campionato negli ultimi minuti dell’ultima giornata fosse stata una sofferenza anche più grande. Ora capisco quanta rabbia avevo in corpo, quanta rabbia per trattenere, per non lasciare andare, per non lasciarla andare e come mi sento diverso adesso.
Ieri, in un momento della costellazione, mi sono nate queste domande, di cui non cerco la risposta, ma che mi hanno evocato tante emozioni:
Adesso è il giorno prima di 36 anni fa, il giorno prima che se ne andasse da questa terra. E chissà che cosa avrà sentito, chissà che cosa avrà pensato, chissà che cosa avrà sognato, chissà che cosa avrà sofferto?
E quanto sarà stato difficile, doloroso, lasciarci, sapendo che non sarebbe potuta esserci…al diploma, alla laurea (???), al primo bacio, al primo giorno di scuola, al matrimonio, ad abbracciare il primo nipotino!
Grazie mamma, hai fatto tutto quello che potevi fare, con il tuo amore, ed io ti onoro per questo.
Grazie Daniella
Massimiliano
Lucca, 5 maggio 2014


42) Dicembre 2013
Buongiorno Daniella,
come stai?
Dopo la giornata delle Costelalzioni del 1° dicembre a Torino si sono smosse un sacco di cose dentro me....e sono contenta!
...............
Capisco che sono passati un po' di giorni e avrai fatto altri incontri nel frattempo...speriamo che ti possa ricordare...
Grazie
Un abbraccio
A.


41) Octobre 2013
Carissima Daniella,
sono Anna, Anna R, ci siamo conosciute alle ultime costellazioni qui a Palermo.
Io ero lì per un problema con uno dei miei fratelli, il più piccolo,Riccardo.
Immagino che tu veda tante persone e certo non è semplice ricordare di tutti
nella"mia"costellazione tu facesti distendere davanti a Riccardo i tre aborti che mia madre aveva avuto prima di lui .ricordi?
a dire il vero è da allora che desidero scriverti, ma oggi a distanza di poche settimane sono accadute cose talmente importanti che davvero non posso fare a meno di comunicartele!!
prima di tutto devo ancora ringraziare perché l'esperienza delle costellazioni per me credo sia una delle cose più importanti che mi siano capitate. Unasvolta! Molti spunti sono stati illuminanti nel mio rapporto con la mia seconda figlia, e molti altri ancora mi hanno fatto capire quale è la mia domanda, la via che devo percorrere e il perché di molti lati del mio carattere.
Ho fatto delle interviste a mio padre e ad una mia zia anziana e ho scoperto molte cose importanti che mi riguardano . Spero la prossima volta che ci vedremo,cioè a febbraio,di potertene parlare direttamente.
Ma tornando a Riccardo voglio che tu sappia che dopo tanto tempo é tornato a casa dai miei, per il compleanno di mia madre, è stato qui ben quattro giorni ,ci siamo visti, abbiamo cenato tutti insieme e mi ha raccontato tanto della sua vita londinese!
Ha portato regali a mia madre e anche a me,ma la cosa più importante è che le ha regalato anche un computer con la telecamera così possono videochiamarsi!!!!
Lui che finora non ha mai dato né gli indirizzi ne le sedi di lavoro,a volte non sapevo neanche In quale parte del mondo fosse!!
puoi facilmente capire la mia felicità!!
Grazie davvero di cuore, piano piano sento che ogni cosa puo tornare al suo giusto posto.
Ti penso con affetto e gratitudine.  a presto
anna


40) Settembre 2013
Grazie grazie grazie grazie grazie grazie.
Grazie al bel gruppo che ha vissuto ieri un'esperienza emozionante e costruttiva.
Grazie a tutti, perchè TUTTI abbiamo partecipato e abbiamo contribuito al gruppo.
E grazie a Daniella Conti che, come sempre, con l'amorevolezza e la professionalità che la contraddistingue, ha trovato il giusto modo per renderci consapevoli dei passi che starà a noi continuare a fare.
Non è stata soltanto un'esperienza di crescita, ma una lezione di vita.
E scusatemi se è poco.
Grazie alla vita, grazie per la vita.
V.S.


39) giugno 2013
Ciao Daniella, come stai?
Per prima cosa vorrei farti i complimenti per le tue capacità di condurre le persone in questo tipo di esperienza.
E' stato un viaggio attraverso le emozioni e la conferma di molti dubbi ma/e aspetto la soluzione...la voglia di fare il salto.
Purtroppo oggi sembra più dura di ieri e l'assenza della mia donna mi fa star male. Cercavo delle risposte che non ho ancora trovato e forse non le troverò.... con gli altri. Non riesco a sganciarmi da lei, una lei a cui non interesso più. E non so se mi rifugio nella tristezza anche per difendermi dall'andare avanti.
Non è vero che non mi piace abbracciare, forse mi vergogno con le persone che non conosco, invece vado alla ricerca di quell'affetto che mi è sembrato di non avere, forse non mi fido più....
Ti chiedo cosa devo fare per ritrovare la gioia di vivere, per ritrovare il gusto e il sapore delle cose che ho perso da quando
lei mi ha lasciato 9 settimane fa: questo avrei voluto chiederti ieri...ma eravamo tanti e con tanti problemi.
Comunque sei forte e trasmetti energia: l'energia di Dio.
Ancora complimenti
Un forte abbraccio (ora si!)
saluti
M.


38) maggio 2013
Ciao daniella....sono N. di lucca ( il barbone)......vorrei ringrarziarti per la bella e per me faticosa giornata di costellazioni.....la sera ero stanchissimo ma felice....poi
vorrei chiederti il titolo del libro che proponesti sulle costellazioni ma non era di hellinger, ma di un altro autore. ti ricordi il testo??? grazie mille e scusa per il disturbo.
N.


37) maggio 2013
Cara Daniella,
Innanzitutto è stato davvero un gran piacere conoscerti ieri a Grosseto... e poi hai condotto la giornata e i vari casi con una tale leggerezza e lievità che son tornata a casa che quasi volavo :)
Poi volevo chiederti se per favore mi puoi ricordare il titolo da te menzionato come MUST READ -da doversi leggere- di Bert Hellinger. Ho dato una scorsa ai titoli nella tua bibliografia ma non sono riuscita a trovarlo e vorrei cominciare a leggerlo in questo momento, visto che il lavoro fatto è ancora fresco di memoria.
Grazie e un caro abbraccio


36) Cosenza aprile 2013
Il mio primo approccio alle “Costellazioni familiari” è scaturito dall’insaziabile curiosità nei confronti dei meccanismi che regolano i rapporti umani. Mai avrei immaginato di trovare le risposte a tanti dei miei interrogativi irrisolti. Ero già vagamente consapevole di come in situazioni particolari della mia vita mi ritrovassi ad agire, in prima persona, secondo un copione che non corrispondeva  alle mie regole, e contro il quale la mia sola forza di volontà era impotente. Ho visto persone più o meno a me vicine, lasciarsi andare fino a morire prima del tempo, maledicendo un destino avverso che si accaniva spietato contro di loro, e contro il quale a nulla valevano i loro sforzi. Ho giurato più volte a me stessa che non avrei fatto la stessa fine.
L’esperienza di “Costellazioni” mi ha permesso di capire che non esistono vittime e carnefici, vincitori e vinti, eroi e falliti.   Esistono solo STORIE.
Storie che si ripetono seguendo i dettami di una legge che Hellinger definisce “amore cieco”, per cui ogni nodo irrisolto di un percorso di vita personale o collettivo, che spesso affonda le radici in un tempo lontano, si tramanda di generazione in generazione.    Questo non per perpetuare all’infinito il dolore, bensì per superarlo, per rivoltare la medaglia, per portare luce nell’oscurità apparentemente più impenetrabile. Ed è in ognuno di noi che è racchiuso il potere di spezzare le catene e di divenire strumento di “rinnovamento” per sé e per gli altri.   Tramite le “costellazioni” ci viene offerta la possibilità di entrare nei meccanismi che sottendono l’avvicendarsi dei destini individuali, familiari, comunitari, per agire al loro interno in qualità di attori protagonisti piuttosto che comparse prive di voce in capitolo.   Attori che prendono la storia in cui sono immersi e la riscrivono indirizzandola verso la “felicità”, che altro non è che pienezza di vita, di contro alla scelta di non essere che è già morte. E ci viene mostrato il potere invincibile della forza più esplosiva dell’essere umano: quella che comunemente definiamo CUORE, con tutte le emozioni che spesso preferiamo reprimere nell’illusione di avere un maggiore controllo di noi stessi e delle circostanze. Vale la pena mettersi in gioco, accogliere il rischio di crescere. Provare per credere.
Un grazie di cuore a Daniella per averci creduto.
Con gioia,                                           F G
Costellazioni  Familiari     Cosenza Aprile 2013  


35) Palermo Gennaio 2013
Cara Daniella,sono Marcella di Palermo .Ho partecipato al tuo seminario di Palermo a Gennaio 2011 e sono stata uno dei casi affrontati nel gruppo..la parola che avevo scelto era Rabbia..ero la donna che,rivolta soltanto verso i suoi genitori, non riusciva a vedere l'uomo che la stava aspettando..bene..quell'uomo è arrivato nell'estate del 2011 e io lo ho seguito..ho lasciato Palermo ad agosto 2012 e vivo e lavoro in Toscana...sono felice !!!! non posso fare altro che ringraziarti per avermi aiutoato a sciogliere i miei nodi...
Grazieeeeeeeeeeeee

34) Gennaio 2013 Torino
Cara Daniella , ciao!
Sono A, abbiamo lavorato domenica scorsa a Torino, (la mamma adottiva..).
Volevo condividere con te le mie riflessioni post costellazioni.Innanzi tutto
GRAZIE, perchè mi hai aiutata a vedere  nella mia realtà particolare di
maternità semplicemente la mia posizione di verità e anche se  al momento mi
sembrava una posizione assurda e inimmaginabile, in realtà ho provato molta
liberazione.
 La scena nella quale Elena( "mia" figlia...) abbracciava la sua madre
naturale , scena alla quale non avrei mai desiderato  assistere, in realtà mi
ha dato un senso di sollievo, come se rimettesse a posto le cose.
I giorni precedenti  provavo angoscia perchè mi sembrava di non poter offrire
abbastanza a Elena, questo dava instabilità a lei che era molto irrequieta e
molta pena a me, fisicamente avevo sempre collo e spalle pesanti e dolenti,
ultimamentie avevo anche mestruazioni che sembravano non finire mai.Il senso di
peso  al collo/spalle è passato,(ne soffrivo da mesi), la notte dopo la
costellazione ho sentito fisicamente una rivoluzione a tutta la zona utero-
ovaie, lì per lì ho immaginato che sarei andata in menopausa immediata,  a
distanza di alcuni giorni penso semplicemente  che anche quegli organi saranno
meno compressie lavoreranno con più armonia.
Ora quando mi avvicino a Elena sono più tranquilla e lascio quello spazio che
ho visto le è indispensabile, a partire da quella sera stessa leisi è
addormentata con maggiore facilità rispetto alle sere precedenti che erano
state un crescendo di capricci.
Molto meno chiara è invece la strada che devo fare per ricentrarmi su di me,
sul valore della mia persona, sul sostegno che le mie radici dovrebbero darmi,
mentre lavoravamo tu mi parlavi , io sentivo le parole ma in diversi passaggi
non riuscivo proprio a capire cosa dovessi fare, ma proprio per niente, come se
tu parlassi di formule chimiche sconosciute!
Ti chido, se ti è possibile ,qualche indicazione bibliografica sia per il mio
percorso personale che per quanto riguarda il punto di vista dei bambini, mi
faceva molto male quando dicevi che Elena, costretta nel mio abbraccio era
nella posizione "io muoio per te", è l'opposto di quello che desidero per
lei...
Desidero ancora ringraziarti profondamente e sinceramente perchè se ci hai
fatto esplorare il nostro dolore è perchè sicuramente tu prima lo hai
attraversato, gli hai dato un significato. Il modo con cui ho lavorato è stato
ricco di simboli e immagini che continuano  a lavorare e ti ringrazio per aver
condiviso con noi i  tesori del tuo mondo interiore.
Un caro saluto, un abbraccio sincero,buon lavoro e alla prossima
costellazone!
A R


33) agosto 2012
Ciao Daniella!!! Come stai? spero bene… ho sentito il bisogno di scriverti per dirti che sto seguendo i tuoi preziosi consigli…e sto molto meglio! Sto imparando a prendermi cura di me ed è bellissimo, sto imparando a non giudicarmi, a pensare positivamente, a sentirmi….mi sembra davvero impossibile che smettendo gli antidepressivi, io stia ricominciando a vivere… è pazzesco! Sento di giorno in giorno miglioramenti e non mi sembra vero!!! Ho anche ricominciato a scrivere… ho sempre avuto, più o meno dall’età di 14 anni, un mio diario dove annotavo le mie giornate, i miei pensieri, le mie sensazioni, problemi e dubbi… da circa 1 anno però non avevo più scritto, non ne avevo più voglia… ma l’altro giorno ho ricominciato ed è stato fantastico! Non so come spiegarti, ma negli ultimi anni in cui prendevo le pastiglie e tenevo un mio diario..scrivevo in modo staccato, non vero.. ora invece scrivere e rileggere mi da gioia, mi da speranza, mi da pace… in tutto quello che sto facendo mi sento più lucida, più presente… e da ben 10 anni non mi sentivo più così a causa di quelle schifezze!!! Voglio raccontarti una cosa stupenda che è successa l’altro giorno e che solo ad accennarti mi vengono i brividi dalla gioia che sente il mio corpo, il mio cuore!
Sto leggendo il libro “La sindrome degli antinati” (che a proposito è davvero illuminante!) e, mentre stavo leggendo, mi è venuto un forte istinto di scrivere…quindi ho chiuso il libro, ho preso il mio diario ed ho iniziato a scrivere ciò che ti scrivo qui sotto….
“Cara famiglia, cari avi, cari antenati… so che nella nostra famiglia ci sono state incomprensioni, ingiustizie, lutti, morte, malattie, cattiverie…ma so anche (e ne sono ancora più sicura e convinta!) che ci sono state nascite, bontà, fratellanza, amore incondizionato, cose positive, successi, riconoscenze, lodi ed onori….per questo vi chiedo e vi prego di liberare le cose negative, di perdonare le ingiustizie e i torti, di lasciar andare rabbia e rancori…liberate i legami negativi perché non servono, non aiutano…impediscono solamente l’amore, la luce, la gioia…liberate, sciogliete…io e le generazioni attuali e future, vi ricordiamo, vi amiamo, vi onoriamo…rendeteci liberi perché nel mio cuore ci sarà sempre un posto per voi, con gratitudine, con amore perché io provengo da voi….liberatemi, lasciate che possa vivere la mia vita…..per me, giusta per me… in consapevolezza e serenità…liberate, sciogliete, lasciate andare perché è solo così che potrà fluire amore, libertà, bontà, serenità…è solo così che tutto tornerà a posto, è solo così che saremo tutti ricompensati, è solo così che potrà rifiorire tutto e tutto avrà senso… e sarà solo giustizia, libertà, amore, fratellanza, luce, rispetto, bontà, positività e vita…vita nuova, vita vera, vita ritrovata e vita rispettata…io non vi dimentico, nessuno si dimentica…è impossibile!!! I miei capelli ricci sono di qualcuno di voi, le mie gambe cicciottelle e ben tornite, anche….ed anche le mie mani e quello che penso, che sono..io voglio solo amore ed essere libera, serena…voglio solo amare me, voi, tutti in modo incondizionato e so che è quello che volevate e che volete anche voi…e allora aiutatemi…liberiamo, sciogliamo, lasciamo andare, perdoniamo e guardiamo alla luce più luminosa che ci purifica, ci lava, ci pulisce, ci fa rinascere… questa è la mia preghiera e so che la sentite e che la esaudirete perché farà così bene a tutti che porterà solo PACE…”
Mentre stavo scrivendo sentivo così tanta gratitudine che piangevo di gioia…e poi, a un certo punto, l’aria si è rinfrescata e si è messo a piovere..mi sembrava impossibile… finito di scrivere, mi sono alzata velocemente, vestita velocemente e sono uscita a camminare sotto questa pioggia e a sentire l’aria fresca…e nella mia testa ripetevo…”liberate, sciogliete, lasciate andare…Dio..purifica, lava…vento porta aria nuova e fresca…”
Non riesco a descriverti con parole le sensazioni che provavo e che sto riprovando ora che ti scrivo di questo fatto… e che so, riproverò ogni volta che leggerò questa preghiera…. Non ci sono parole abbastanza perfette per descrivere la bellezza e la pace… e sai una cosa? Sta succedendo di nuovo ora che ti sto scrivendo questa mail, l’aria si è rinfrescata e si sta preparando per una nuova pioggia rigenerante…erano giorni e giorni che non succedeva e che c’era solo caldo e una cappa che toglieva il fiato!!!! È fantastico!!!
Ho voluto scriverti questo perché voglio ringraziarti…è con te, è grazie a te che sto scoprendo tutto questo… sei davvero unica, e quello che fai per gli altri non ha eguali, il mondo dovrebbe essere pieno solo di persone come te…ti mando un bacio infinito, un abbraccio caloroso ed un sorriso immenso!!!!
Grazie di cuore
L.


32) data perduta (2011-2012)
"Che meraviglia di incontro!!!Una conduttrice splendida,un gruppo veramente ben amalgamato .Mi sono trovata molto bene.Ringrazio e abbraccio tutti ♥. Un saluto a Daniela che stimo e apprezzo! Con il cuore spero al piu' presto di rivedervi.Un abuona VITA a tutti quanti noi ,ricordandoci sempre del meraviglioso fiume della vita che ci porta verso l' OCEANO. 'l'AMORE VINCE SEMPRE!'."
A.M. LG


31) aprile 2012
Daniela THomas ha scritto: "http://youtu.be/tOMHEAmirIY
Le Costellazioni Familiari Spirituali sono un metodo di lavoro, una via aperta da Bert Hellinger per elaborare e risolvere il disagio esistenziale, la sofferenza che ci lega, per trasformare il dolore in risorsa.
Ma non basta il metodo. E' molto importante l'apertura di cuore di chi lo mette in pratica; e l'esperienza, la professionalità, la devozione, la delicatezza, l'attenzione verso chi si affida. Come si vede in questo bellissimo video, anche una persona apparentemente semplice può restituire voce e parola a chi non si può consentire di averne.
Ecco perché non raccomandiamo soltanto le Costellazioni Familiari, ma in particolare quelle condotte da Daniella Conti: in lei è possibile avere fiducia.

30) 2-1-2012
In attesa del seminario di Palermo :
"Grazie, aspettavo con trepidazione questo nuovo incontro, a domenica con gioia "
D.D.


29) dicembre 2011
(Da una madre che non stimava il padre del loro figlio e si preoccupava molto per questo figlio)
Ciao Daniella.
vado al sodo: oggi il padre di L. mi ha chiamata per chiedermi di parlare tutti e tre del figlio, col figlio.
Quattro ore toccanti intense dove lui ha rivelato le sue capacità affettive. di padre.
Come se oggi si fosse matrializzata davanti ai miei occhi LA SMENTITA di quella che è stata l'immagine di lui in questi anni.
perchè io nel mio dolore e nella mia chiusura ho detto e pensato di lui che fosse "insufficiente, pazzo, anafettivo".
Oggi mi è arrivata chiara la risposta.
L. si sta mettendo in pericolo.
Oggi il dialogo tra padre e figlio, a cui sono stata chiamata a partecipare in qualità di madre mi ha dato la ragione del lavoro fatto in questo anno con te, con me, col grppo, col figlio, col padre.
Io amo il padre del figlio e amo il figlio.
Che dobbiamo fare?
4 ore di AMORE puro manifestato DAL PADRE AL FIGLIO.
Sto piangendo mentre scrivo.
Sono commossa.
Entrambi abbiamo fatto la nostra parte. lui e io. e anche L. che si è rivelato IL PICCOLO  e bisognoso di aiuto. il padre è stato capace di fare e dire LE COSE GIUSTE PER LUI.
Non so come ringraziarti.
(......)
P.


28) dicembre 2011
Buongiorno Danielle
Le scrivo per ringraziarla per ieri.....
Ho provato un'empatia che mi ha portato anche delle visioni, non so se è normale ma ad un certo punto ho visto la mia bimba non nata più grande dare la mano alla più piccola nata
E' da un anno che penso alle costellazioni, le avevo anche scritto qualche mail e penso che ora sia il momento giusto per fare il salto...per dare un indirizzo al mio perpetuo moto interiore,
lo voglio per la mia vita e per quella di mia figlia (soprattutto)
vengo da una storia unica ma dolorosa come tante altre, costellata di tragedie di insoddisfazioni di fratelli, zii mai nati ....sento la necessità di mettermi in pace con tutti loro e dopo con me stessa
Io la ringrazio.
Mi piacerebbe approfondire ancora di più, potrebbe inviarmi i titoli dei testi (anche in francese), che lei ritiene necessari per una crescita spirituale e anche il titolo della prima canzone che ha messo...
Pensa che si possa regalare una costellazione?
grazie ancora per essere una madre spirituale
R.


27) ottobre 2011
Penso solo a quei lunghi dolci abbracci
 che più di tutto parlano
e mi dicono che le parole a volte non servono
per dire dell'incontro umano.
Poveri i nostri corpi
umiliati dai vuoti gesti
disprezzati nel nostro cercarci
ma generosi e infine sinceri amici
deI respiro che molla la stretta al cuore.
Ci sono momenti in cui il tempo si ferma
e noi siamo il mondo
non più moltitudine ma una sola cosa
il tutto e il nulla
mare e cielo di un unico universo
contrazione ed espansione di un unico gesto.
Sento allora di essere quel puntino
che nel cielo disegna le nostre fantasie
qui e lì allo stesso tempo
finito e infinito nello stesso istante
La moviola dei miei pensieri
scorre incessante come acqua di sorgente veloce nel cercare la sua via
solca la terra e dolce la lambisce
infine si raccoglie e trasparente si dà
La vita è sempre ciò che si vuole che sia
ed è solo vero che in ogni istante
noi siamo sempre qualcosa
Oblio o memoria che importa ...
 se lasciamo che il vento ci carezzi
e la pioggia ci bagni e il sole ci scaldi
sentiremo che in quell'abbraccio ci amiamo.
LINDA


26) Agosto 2011
ciao cara daniella.
..........
in effetti è incredibile come davvero "qualcosa cambi" nonostante " la vita sia la stessa" ma anzi, gli ostacoli, i cambiamenti. - che non ho gradito: ricordi?il mio trasferimento in un altro servizio - dagli zingari ai minori maltrattati e abusati-.
che insegnamento c'è per me, "dietro" questo cambiamento "in peggio"?
 per ora mi sto vivendo questa esperienza, ma è necessario ce io accumuli "buona fortuna" affinchè possa di nuovo lavorare con diletto, piacere, e interesse necessari per il mio buon equilibrio.....affinchè io trovi di nuovo una dimensione giusta.
con mio figlio sento che piano piano dentro di me qualcosa si sta placando. anche se le mie paure e la mia apprensione per il suo futuro sono alte. ma quando mi assale la paura mi dico " ho fiducia".Deve crescere e fare le esperienze che sono giuste per lui...difficile ma è così. non c'è altra strada. se non quella di avere fiducia.
.....
ti abbraccio ci vediamo a palermo
paola


25) Gentilissima Daniella,
spero vado tutto per il meglio (ma sicuramente sarà cosi!)...
Avevo detto che ti avrei disturbata per telefono ed il motivo erano alcuni nodi familiari che sentivo dover risorvere prima del mio trasferimento,...ma ero pressata dal non trovare il giusto percorso...poi piano piano, come sempre, le risposte mi sono venute da dentro, mi è bastato mettermi  in silenzio ad ascoltare.
Il seminario seguito sulle costellazioni familiari è stato davvero potente; non era la prima volta per me,  ma i giorni successivi sono stati grevi e tormentati, non riuscivo a parlare...poi, a mano a mano il sereno e la leggerezza, unitamente alla chierezza, sono tornati in me.
Per cui, comunque, grazie per il tempo dedicatoci la domenica di giugno, grazie per la tua competenza e sensibilità.
Ti abbraccio e ti sorrido
Simona


24) Cara Daniella,
sono Olivia, ho partecipato ad un gruppo con te a Torino, a giugno , piano, neanche troppo piano, qualcosa è cambiato, nei miei pensieri nella mia qualità di vita, nella mia relazione con mio marito… esattamente il fatto di ritrovarmi al mio posto… spero che non sia passeggero , cioè tutto è passeggero , ma spero di andare avanti così rivolgendomi ogni tanto alla mia famiglia, dove sono la quinta figlia e non la seconda, e da tutto e da tutti quelli che sono dietro di me ricevere la forza di camminare ,godendo del mondo e della vita che mi è data!
A presto e grazie
Olivia


23) giugno 2011
Grazie tante Daniela,
E' ancora vivo in me il ricordo della bellissima esperienza fatta insieme lo scorso ottobre, alla quale ho poi parlato a tanti amici, che son poi venuti anche loro.
Oltre al resto, mi ha molto colpito il tuo voler mantenere un prezzo accessibile a tutti ; anch'io desidererei guadagnarmi da vivere grazie ad un'attività utile all'evoluzione ontogenetica e filogenetica e che soprattutto sia economicamente accessibile a tutti : in realtà, faccio un lavoro di tipo commerciale che mi fa guadagnare tanti soldi, ma che mi fa sentire inutile (se non dannosa...) e di sicuro non favorente rispetto a quanto ho citato prima, poichè tutti i meccanismi commerciali a cui soggiaciamo sono in realtà delle vere e proprie rapine legalizzate.
Quello che desidero di più per il mio futuro è trovare il coraggio di uscire da questi meccanismi, anche a costo di pagare un alto prezzo dal punto di vista economico e sociale, ma almeno salverò la cosa più mportante, il senso della dignità della mia vita : purtroppo non sono ancora pronta, troppe paure mi inchiodano ancora, ma sto lavorando incessantemente per superarle, spero veramente di farcela.
Spero di vederti presto e grazie ancora.
Paola


22) Cara Daniella,
Grazie infinite per queste meravigliose emozioni e sensa zioni che ho vissuto domenica scorsa nel gruppo di costellazioni familiari.
Per me era la prima esperienza assolutamente positiva. Sono impaziente di ritrovarti il 23 ottobre a Torino ! Grazie ancora e tanti auguri anche a te. Cordialmente.
Claudine


21) Silvia Converio a commenté votre Publication sur le mur.
Silvia a écrit : « volevo renderti partecipe di una ennesima conferma del lavoro delle costellazioni... domenica mentre lavoravo con la mia costellazione il mio compagno ha avuto un illuminazione sulla sua situazione familiare.... sarà un caso??? noi sappiamno di no.....grazie!!!!! »


20) Ciao Daniela
sono Roberto che ci siamo conosciuti il corso di fine settimana scorsa da Clelia in Sicilia.
Cogliere i momenti belli, di scoperta, di sorpresa, di grande interesse per il tuo corso che mi ha visto “ qui ed ora” immergermi nel lavoro di gruppo.
Ho rivissuto nello stato di quasi trance quando mi sono accasciato a terra il film della morte di mio padre; dolore silenzioso posto nel cassetto da oltre trent’anni, pianto dopo tanto tempo.
Nei giorni successivi ho avvertito prima dolori ai reni e posti nella schiena nella zona del bacino e spalla destra.
Puoi dirmi sinteticamente il significato?
Dal punto psicologico ho avuto momenti di lucida consapevolezza.
Spero di poterti incontrare presto.
Grazie Roberto


19) Maggio 2011
Ciao Daniella
 sono Roberto , so che ancora non sei tornata a casa………….. temeraria in Twingo. Esternarti la grande simpatia e complimentarmi per il lavoro della costellazione fatto domenica  primo maggio a Santa Venerina da Clelia.
Brava conduttrice , non un complimento ma lucida analisi visto che ho spaziato e partecipato in vent’anni a molti, tanti, tantissimi seminari.
Sorprendente e immediato il mio approccio al corso e con mia meraviglia il mio TOTALE coinvolgimento emotivo, meditativo e nella fattispecie di un lavoro l’essere entrato presumo in stato di trance( quando mi sono lasciato scivolare a terra)
Sinceri complimenti Mia Maestra .
Roberto
P.S come posso aiutare psicologicamente un ragazzo che gli è morto tragicamente sul lavoro un proprio fratello?


18) Ciao Daniella,
ho letto tutto il tuo sito (compreso il voler sapere!).
Ti ringrazio per domenica, è stato molto interessante.
Sono spiazzata,  smarrita ma contenta.
Un abbraccio
La donna con le pistole
(quella che spalma)


17) Aprile 2011
Carissima Daniella,
l'esperienza delle costellazioni familiari mi ha davvero "sconquassato" l'anima! Sono giorni che sorrido e sono felice di aver "guardato" dentro e oltre. Sto cominciando ad utilizzare la chiave che mi hai dato in mano ed è incredibile come la qualità della propria vita e dei rapporti cambi immediatamente!
Sono desideroso di continuare questo percorso.
Ti abbraccio con tutto me stesso!
Claudio


16) Febbraio 2011
Grazie Daniella.
il tuo spunto è illuminante.Che sia.
dopo l'esperienza fatta il 13 febbraio sento forte dentro di me che qualcosa è cambiato, sta cambiando.
Se mi ascolto  profondamente, sento un miracoloso allegerimento e una maggiore facilità ad affrontare le difficoltà. E' come se avessi aperto il coperchio del barile della forza e della fiducia.
Grazie per avere dato questa grande opportunità.
Ci rivediamo presto. un abbraccio.
Paola


15) Febbraio 2011
buongiorno/ciao cara Daniella.
ho fatto il gruppo con te il 13 febbraio. sono paola - laprima che ha costellato su mio figlio e i bimbi morti-, ricorderai?
La sera del 13 quando sono arrivata a casa, ho avuto un dialogo con mio figlio, e mi ha detto " per la primavolta mi hai parlato come una madre"...mi sembra sia arrivata anche a lui la potenza di quella energia....
le cose vanno avanti e prendono la piega che "devono"…
P.T.


14)
Buongiorno Daniella,
Ti scrivo per ringraziarti ancora una volta per la giornata di costellazioni di domenica scorsa.
Rispetto a quando ho deciso di partecipare sono cambiate un po’ di cose (vedi mia mail del 27 ottobre), la mia partner non è più tale, ma ho ugualmente provato a mettermi in gioco individualmente. Sono arrivato senza avere alcuna idea di cosa potessi aspettarmi né di ciò con cui sarei tornato a casa.
Beh, oggi posso tranquillamente dire che tutti dovrebbero provare l’esperienza di una giornata di costellazioni (e mi dispiace molto che Alessandra abbia deciso di non venire). Personalmente l’ho trovata molto interessante dal punto di vista culturale e molto coinvolgente, ed impegnativa, dal punto di vista emotivo.
Mi sono scoperto a ridere, a piangere, a guardarmi dentro, a guardarmi attorno e soprattutto, a fine giornata, mi sono sentito leggero. Ho capito che le mie lacrime non erano di sofferenza, per quanto ci siano state storie tragiche, ma di liberazione. Come se tutto fosse stato contratto e, ad un certo punto, si fosse rilassato.
Oggi capisco chi, come Emanuela (credo si chiami così), partecipa quando ne ha la possibilità, pur senza portare storie drammatiche o senza farsi costellare. Capisco anche quanto farsi costellare diventi secondario rispetto a tutta l’energia e le emozioni e sensazioni che emergono.
In una parola sola: bello, molto bello.
Sicuramente parteciperò alla giornata di febbraio e ne ho parlato talmente bene che vogliono venire anche i miei genitori!
A questo punto non mi resta che salutarti, ringraziarti e farti anche tanti auguri di buone feste.
Un abbraccio.
M. M.


13) Gennaio 2010-01-28
Sono molto fortunata perchè ho avuto la possibilitàdi conoscerti.
mi è piaciuto molto come hai condotto noi del gruppo...un grazie di cuore.
lucia davino


12) Gennaio 2010
Grazie alle due Daniele che ci hanno accompagnato dolcemente e delicatamente in questo viaggio dell'anima.    Suoni prolungati e interrotti, urlati,  soffocati o appena pronunciati, densi silenzi....... Grazie di cuore  »


11) Gennaio Palermo
Dopo le costellazioni non si dice nulla, per giorni e giorni: si lascia che il lavoro proceda silenzioso, nel silenzio colorato dietro le nostre palpebre chiuse.
Ma di una cosa, di quella sì che si può dire: della Bellezza.
Il dolore di uno è il dolore di tutti: lo senti, reale, denso, concreto, cupo, lo senti irrompere dentro di te, e ti stupisci e ti ripeti che non ti appartiene, ma non è vero, è tuo, perché lo senti nel tuo cuore, anche se non lo ricordi, anche se non lo comprendi.
E' tuo, perché tu non sei chi credevi di essere. Non hai più un nome soltanto, ma mille, non un solo cuore ma tutti.
Prendi per mano una persona e lei diviene te: e tu puoi guardarti con gli occhi di un'altra te, e amarti con quell'amore che di solito riservi agli altri, e mai a te stessa.
Puoi abbracciare col cuore, e non con le braccia stando piegata in avanti a un metro dall'altro; puoi abbracciare e sentire un altro cuore in tutto uguale al tuo, anzi forse - forse è proprio il tuo, anche se non batte dentro di te
Nasci, vivi, ami, odi, muori, in un lunghissimo istante.
Piangi mentre ti senti tutt'uno con tutte le madri del mondo, con tutte le figlie del mondo, con tutto l'amore del mondo.
A volte diventi il Destino, e non sai perché. Allora guardi gli altri dall'alto, e loro devono chinare il capo di fronte a te, che non sai: e capisci.
Capisci che cosa è il Destino, e come si sentirebbe se fosse una donna.
Allora ti tornano in mente le parole di un'Upanishad antica: "Io sono Te, e attraverso Te sono l'Universo", e scorri, come scorre il mare, come il fiume del sangue dentro di te.
Daniela Thomas


10) gennaio 2010 Palermo
ciao daniella
finalmente mi sono un po ripreso dalle fatiche dello scorso week end ed a mente serena posso dirti grazie per le emozioni che mi hai regalato e per la tua incredibile sensibilità. Nell'ultima costellazione sentivo dentro di me una forza incredibile che mi diceva "entra anche tu in questa costellazione", non riuscivo a stare seduto, dovevo alzarmi ed entrare in gioco... e tu, proprio in quel momento mi hai preso per fare il marito. Che meraviglia! E' stato molto importante per me esserci in quella costellazione e ti ringrazio per averlo capito senza una sola parola. Grazie ancora ed a presto.
Un bacio.
Peppe


9) 11 mai 09 Saronno
Buongiorno Daniella,
Sono T. J., l'amica di Laura che ha 'messo in scena' la famiglia ieri con tanto di pianto... (con le due sorelle/fratelli abortite/i)
Volevo ancora ringraziare per l'esperienza potente che è stata, come primo impatto sconvolgente, poi in qualche modo liberatoria, ma, poi , oggi, ripensandoci... un pò angosciante...
non pensavo, ma più mi vengono in mente le immagini di ieri, più mi fanno paura... immagino che mi ci vorrà un attimo per riprendermi..


8)PALERMO APRILE09
ciao Daniela, grazie per la tempestività
 e  ciao Daniella, grazie di cuore per  averci accompagnato  e guidati in
questa bellissima esperienza, ma soprattutto grazie davvero di averci offerto
la tua sofferenza, il tuo doloroso e impegnativo percorso, e soprattutto di
averci trasmesso la speranza  e la fiducia di poter conquistare il proprio
benessere interiore sprezzanti  dei pesi delle bottoglie piene!
 io sono ancora presa "dalla botta".
 Ero molto incuriosita ma non mi aspettavo che si trattasse di qualcosa di
tanto nteressante  e  coinvolgente.
 Penso che Daniela nella sua mail abbia riassunto perfettamente i toni
salienti del lavoro fatto insieme e condivido pienamente con lei.
 In questo momento di scia emozionale sento che la mia esigenza è quella di
rivedere presto questi amici "improvvisi"  per stare ancora un po insieme,  con
leggerezza, a scambiarci ancora quella parte di noi che da perfetti sconosciuti
si è disinvoltamente tramutata in una sorta di sana intimità.
Prego Daniela,che trovo molto  brava a coordinare, di farsi promotrice di un
prossimo incontro,del gruppo,  (soprattutto se la mia esigenza è quella anche
di altri e ho la sensazione che sia così) e sono disponibile nel darle una mano
se ne ce ne fosse bisogno.
A Daniella dedico ancora le mie lacrime di gioia della danza finale, e il mio
rammarico per i 1877 km (cfr. mappy) che mi separano da lei.
Baci Anna


7) APRILE 2009 Palermo
Cara Daniella
sono E…, il medico dell'ultimo corso di Palermo, per intenderci quella che non poteva digerire lo zio. Sono piacevolmente sorpresa nel sentirmi avvolta da una energia positiva che mi fa vedere più interessante la vita....è successo qualcosa e di questo devo rendertene merito. Mi sei piaciuta subito con quel sorriso generoso ed intraprendente, mi è piaciuto perfino il tuo taglio di capelli che ho consigliato ad una mia amica che voleva cambiare look, i tuoi piedi scalzi, la tua calma interiore,il tuo profondo equilibrio, la tua sincerità disarmante, la tua capacità di metterti a nudo in maniera autentica, la tua esperienza e la tua sofferenza, di cui porti ancora le cicatrici sulla pelle e nell'anima. Ci siamo sentiti con il gruppo, anch'esso maturo e coinvolgente, e abbiamo deciso di vederci e, qualora possibile, instaurare un rapporto di amicizia. Sono felice di averti conosciuta, sono felice di apprendere che non è mai troppo tardi per cambiare e di avre fatto questo meraviglioso viaggio interiore insieme a te. Spero di verdi il più presto possibile e di auguro ogni bene dal profondo del cuore.
E.Di G..


6) APRILE 2009 PALERMO
cara daniella,
sento molto forte l'esigenza di dirti un grazie per la possibilità che mi hai dato di crescere e capire, di vedere le cose da un'ottica diversa e di avere oggi una maggiore speranza nei confronti del futuro.
Sono venuto alla tua costellazione familiare un po' tirato a forza da Elisa ed ero certo che sarei scappato una volta terminata la tua presnetazione. E invece sono rimasto, affascinato dalla tua persona, dalla tua dolcezza, dal tuo sgurdo pieno d'amore per quello che fai e verso quelli che stanno attorno a te ad ascoltarti. E' stata un'esperienza molto forte, a volte dolorosa, molto dolorosa, eppure sono contento di averla fatta e di essere riuscito a darmi questa possibilità. Anche se non sono stato capace di superare del tutto la mia paura e di fare la mia costellazione, esserci è stato molto utile e credo che sarà ancora utile nel prossimo futuro. E' vero quello che hai detto, il messaggio che hai voluto fare passare era davvero forte, non facilmente accettabile con gli occhi della ragione, come ha detto Nino, eppure sento emotivamente che quelo che hai detto è vero. Spero che tutto quello che si è smosso in questi due giorni passati con te possa aiutarmi nei prossimi mesi a vedere con maggiore chiarezza le zone oscure della mia vita e spero tanto di rincontrarti a dicembre con meno paura e più voglia di rischiare.
Ancora grazie
P.. M


5) Ero a seguirti qui a Colori di Luce, e ….
Ti ringrazio anticipatamente, e non solo per questo ma per la bellezza e l'immediatezza che ci hai trasferito. Mi ha colpito moltissimo, in quel week end, che siamo stati, in una stanza, tutti figli di una sola Terra e di un solo Cielo, si sono mescolate insieme lacrime della Sicilia, del Brasile, della Palestina, della Francia (mio padre era francese): si è sprigionata un'energia straordinaria.
Ti abbraccio, e ti aspetto il 22 febbraio, D.T.


4) Cara Daniella
grazie ancora per tutto
ciò che ci hai regalato in questi incontri ma soprattutto oggi è davvero qualcosa di straordinario
è la vita
è la forza e la gioia di affrontarla a cuore e braccia aperte
è la consapevolezza che le difficoltà e le paure ci saranno sempre, ma tu ci hai dato la chiave per entrarci dentro.
grazie per esserti fermata a  Torino nel tuo peregrinare!
ti mando un messaggio
oggi mentre parlavi dell'accettazione della vita che passa e sull'imparare a viverla in pienezza, mi è venuto in mente quasto messaggio che mi ha mandato un'amica
te lo regalo con profondo affetto e riconoscenza
L. B. maggio 2008


3) Cosenza 13 aprile 2007
Buongiorno, dottoressa. Sono G. F.. Ho sentito forte l'esigenza di scriverle. E' giusto che io non reprima niente, ed e' giusto che lei abbia conferma del suo bellissimo lavoro. Ieri su di me si e' compiuto un miracolo. Tutto quello che e' emerso, era per me insospettato. Questa figura di questo nonno dimenticato che bloccava il mio amore, che ha creato il mio lutto e il mio dolore tramite mio figlio ....Tutto cio' che prima era incomprensibile, ora ha una logica ed una chiave di lettura che mi ha creato benessere...Sto' togliendo fuori tutto cio' che sento di togliere...sono me stessa...che meraviviglia...Una cosa che sento in questo momento e poter abolire i "paletti" dei LEI e poterle dare del tu, non si ha bisogno di questo distacco per definire i ruoli. In questo momento sento l'esigenza di sentirla vicina. Sono contenta. Vorrei continuare insieme a lei questo cammino. Mi indichi lei il modo. Stamattina ho sentito di chiamare mia madre e di dirle che lei e' importante per me , e che e' perfetta...Che ho sentito amore per lei nel momento della sua vita, quando ha toccato il fondo: e' stata ricoverata in un manicomio tre anni fa'...in quel momento mi sono sentita orgogliosa di averla come madre. Poi non so' per quale ragione, tutto e' ritornato come prima. Ora capisco cos'e'...Questo nonno dimenticato...Nonno ti amo dal più profondo del cuore... Grazie dottoressa...infinitamente grazie...Sarei molto contenta se lei potesse stabilire con me uno scambio epistolare...Aspetto  con felicita' se sara', al contrario mi diro', e' cosi' che doveva andare. Con stima. G.


2) Ciao Daniella,
sono Luisa M…, una delle due ragazze che hanno partecipato alle Costellazioni a Chieri il 30 aprile.
…...
Volevo poi ringraziarti molto per la bella esperinza a Chieri. Come ogni volta è stata un'esperienza molto arricchente e forte. Grazie davvero per come ti sei spesa a cuore aperto in gruppo e per quello che mi hai permesso di vivere e di imparare.
Spero di avere presto notizie e ti ringarzio sin d'ora per la tua disponibilità, qualsiasi siano le tue possibilità di aiutarmi a realizzare questo mio progetto in Francia.
Ti lascio il mio recapito, nel caso ti fosse più comodo utilizzare altri canali comunicativi:
Luisa M
Grazie ancora e buon tutto!!!!


1) Buongiorno mi chiamo Giovanna,
ho partecipato domenica 21 maggio 2oo6 alla giornata, condotta da Lei, delle Costellazioni Familiari, a Torino,  presso l'abitazione della Sig.ra Egle Scroppo. 
L'esperienza per me e' stata molto positiva. Ho integrato delle cose sospese e veramente mi sento piu' in pace.
Grazie per la Sua collaborazione e per la Sua umanita' nel condurre i presenti lungo un filo invisibile fatto di emozioni e di comprensione profonda. 
Mi chiedevo se ci sono dei corsi per poter seguire questo percorso con le persone.
Come posso informarmi per studiare e approfondire queste tecniche?
Io seguo il percorso dello yoga, sono a contatto con molte persone, come posso integrare questa mia esperienza nello yoga?
Come posso inserire un filo in comune con le Costellazioni Familiari?
Sento che c'e' qualcosa che posso fare, non a caso da un volantino preso alla veloce in una libreria mi sono iscritta alle Costellazioni per quel giorno.
Credo che nulla viene a caso. 
La ringrazio sentitamente per qualsiasi indicazione vorra' darmi in proposito, auguri per il Suo lavoro e.....  buona vita!
G. M.